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I parchi eolici come elementi di sviluppo turistico

| Gualtiero Walter Bellomo | News
I parchi eolici come elementi di sviluppo turistico

Legambiente ha pubblicato una interessantissima guida turistica dei parchi eolici, dove si conferma come la presenza di questi impianti di produzione da energia elettrica da fonti eoliche siano un volano dello sviluppo turistico di un determinato territorio.

Viene finalmente smentita la falsa rappresentazione che i parchi eolici sono negativi per lo sviluppo turistico dei territori in cui vengono istallati.

Nell’auspicio che gli Enti Locali finiscano di avere una sbagliata e troppo spesso preconcetta posizione contraria e possano essere recettive rispetto alle opportunità di sviluppo che un parco eolico può fornire e si rendano disponibili a recepire proposte per attivare esperienze e favorire la nascita e/o la crescita di iniziative che utili per lo sviluppo turistico del territorio, come peraltro già portato avanti in tanti progetti, perché la realizzazione di un parco eolico può essere l’occasione per:

  • coinvolgere le popolazioni locali in termini di utilizzo e fruizione dei territori (con finalità didattica, ludica, naturalistica, sportiva, etc.);
  • offrire opportunità di sviluppo locale in termini socio-economici;
  • veicolare l’immagine di una tecnologia a supporto dell’uomo che aiuta a vivere in maniera più sostenibile e a contatto con la natura;
  • stimolare sinergie nel territorio e favorire occasioni di crescita in contesti statici o in difficoltà.

Si riportano nel seguito alcuni esempi pratici di buon governo del territorio dove la realizzazione di parchi eolici ha costituito opportunità di crescita economica e culturale ed è stata integrata nel territorio, superando iniziali diffidenze degli Enti Locali e della cittadinanza.

Parco eolico RWE a Poggi Alti, Scansano (GR)

Il parco eolico RWE di Poggi Alti è posto ad una altitudine media di 583 metri sul livello del mare, nelle aree di due dorsali costituenti due pendici pedemontane dell'Amiata e con direzione tra loro perpendicolare, i cui terreni sono costituiti in prevalenza da pascolo e seminativo.
Il Comune di Scansano propone visite guidate e l’impianto è meta di tour in mountain bike (https://saturnia.bike/tours/tour-parco-eolico-poggi-alti/) e visite guidate di scolaresche locali.
In particolare, in accordo con le scuole presenti nel territorio, si promuovono visite guidate nell’ambito delle iniziative di Educazione Ambientale e di avvicinamento alle Energie Rinnovabili, allo scopo di favorire lo sviluppo di un approccio culturale alla sostenibilità e di incoraggiare nelle giovani generazioni lo sviluppo di una “intelligenza ecologica” collettiva.
Direttamente sul territorio prendono vita esperienze educative, differenziate per fasce d’età, volte alla promozione dei temi relativi al risparmio energetico, alla conservazione delle risorse e all’educazione ambientale.
Nelle vicinanze del parco, inoltre, sono presenti alcune strutture ricettive che hanno integrato la vista delle pale eoliche nei propri paesaggi domestici, come illustrato nelle home page dei loro siti internet promozio-nali.

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Visite didattiche presso l’impianto di Poggi Alti, differenziate per fasce d’età e volte alla promozione dei temi del risparmio energetico, della conservazione delle risorse e dell’educazione ambientale

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Inserimento di belvedere panoramici e di segnaletiche presso l’impianto di Poggi Alti per l’illustrazione e la promozione delle bellezze del territorio.
Agriturismi nelle vicinanze del parco eolico hanno integrato nel proprio paesaggio  domestico la presenza delle pale. La vista degli aerogeneratori compare in alcune immagini promozionali dei loro siti internet (immagini estratte dal sito dell’Agriturismo ecologico Sasseta Alta “oasi di pace tra le colline” in località Sasseta Alta).

Parco eolico RWE a Morcone (BN)

Il parco eolico RWE di Morcone è situato nella parte orientale della provincia di Benevento, nelle aree dell’Alto Tammaro e del Fortore in prossimità del Regio Tratturo Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, itinerario su cui greggi e pastori praticavano il rito della transumanza due volte l’anno. 
Gli areali del parco, che si sviluppano in località Montagna-Fasana all’interno del Comune di Morcone, custodiscono la presenza di numerose capanne pastorali a tholos in pietra a secco, testimonianza archeologica della memoria pastorale della presenza delle rotte della transumanza. 
Questi peculiari manufatti storici sono stati oggetto di uno specifico progetto di valorizzazione, sviluppato in concomitanza con l’avanzamento del progetto del parco, e risultano oggi integrati nel parco grazie a percorsi mirati e l’installazione di mappe didascaliche in prossimità delle principali testimonianze archeologiche.
Le mappe riportano le indicazioni delle dislocazioni nel territorio di queste icone della civiltà pastorali oltre a disegni e descrizioni che aiutano il visitatore a cogliere le atmosfere del luogo. 
Circuiti panoramici a diverse quote, realizzati grazie alla costruzione del parco eolico, inoltre, permettono di vivere un'esperienza totalizzante e unica e favoriscono la riscoperta dei paesaggi pastorali.
Un sistema segnaletico complessivo orienta e accompagna il visitatore lungo l’intero sviluppo dell’impianto eolico.
In questo caso ad una iniziale, pressante e fortissima opposizione all’impianto da parte delle comunità locali si è trasformata in un’occasione di sviluppo e di turismo culturale che ha successo ed è in piena sintonia anche con le popolazioni che prima si opponevano.

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Le presenze archeologiche delle capanne pastorali a tholos in pietra a secco sono raccontate da pannelli segnaletici illustrati che documentano la storia dei manufatti.

Parco eolico RWE a Santa Ninfa (TP)

Il parco eolico RWE a Santa Ninfa, in provincia di Trapani, si snoda tra i territori che coinvolgono i comuni di S. Ninfa, Gibellina e Salaparuta.
Nelle vicinanze si trova il Cretto di Gibellina, opera d’arte tra le più significative a scala ambientale realizzata nel 1981 dall’artista Alberto Burri che vede la ricostruzione della pianta del vecchio centro storico del paese, attraverso una colata di cemento bianco di oltre 80 mila metri quadrati, in ricordo del violento terremoto che la colpì nel 1968.
In concerto con il territorio, RWE si fa promotore ogni anno di un evento sportivo che assume importanza in termini turistici e attrattivi: la gara di mountain bike quale prova valida per il campionato Coppa Sicilia FCI GF/MX.
La “Santa Ninfa Marathon”, che si è svolta nel 2019 su un percorso tecnico di 66 km con 2600 mt di dislivello positivo, ha impegnato numerosi atleti lungo un articolato tracciato tra i sentieri e gli sterrati del Bosco Sinapa e Monte Finestrelle sino a Gibellina Vecchia, poi verso Santa Ninfa passando per le vette del parco eolico, con la visione delle viste e dei panorami unici del territorio.
Anche in questo caso la realizzazione del parco si è trasformata da una paventata catastrofe ambientale/turistica in una grande opportunità.

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Il contesto di inserimento dell’impianto di Santa Ninfa, ad alto interesse storico-culturale, è caratterizzato dalla presenza agricola che ne connota i colori e le trame dei paesaggi.

Ci sono Amministrazioni e territori che sono in grado di cogliere le occasioni per uno sviluppo sostenibile delle loro comunità ed altri meno lungimiranti che non ne percepiscono l’importanza. 
Molti impianti sono meta di tour in mountain bike e di visite guidate di scolaresche locali incentrate sull’educazione ambientale.
I tholoi dell’impianto a Morcone (BN) sono stati oggetto di uno specifico progetto di valorizzazione, sviluppato in concomitanza con l’avanzamento del progetto del parco, e risultano oggi integrati nel parco grazie a percorsi mirati e l’installazione di mappe didascaliche in prossimità delle principali testimonianze archeologiche.
Gli agriturismi in Toscana a ridosso del Parco eolico RWE di Poggi Alti, riportano le pale eoliche perfettamente integrate nella maremma toscana anche nelle home page dei propri siti internet.

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Andiamo in Calabria ed al progetto di un tracciato pedonale che unisce i due mari (Kalabria Coast to Coast) che ha visto un aumento notevole di turisti provenienti anche da altre parti del mondo in un contesto naturalistico di grande valore e ricco di parchi eolici.
Si deve, inoltre, evidenziare che nei paesi di origine di questi turisti sicuramente c’è una cultura fortemente inclusiva rispetto alle fonti rinnovabili nell’economia locale.
L’idea che la presenza di un parco eolico sia ostativo alle presenze turistiche è oramai obsoleta, superata e non tiene conto dell’evoluzione della sensibilità dei cittadini verso le FER.
In Svizzera una importantissima stazione sciistica (Andermatt) ha fatto della propria autonomia energetica e dell’utilizzo di fonti eoliche di produzione di energia elettrica un vessillo ed un elemento di forza nel richiamare turisti da tutta Europa.
Questo è stato un elemento di grande attrattiva turistica che ha rilanciato in maniera importante questa località e, come si vede dallo foto sotto allegate, l’istallazione degli aerogeneratori in un territorio a grandissima valenza naturalistica ed avifaunistica non è stato per nulla un elemento che gli svizzeri hanno trovato ostativo alla loro frequentazione sempre più numerosa di questo comprensorio.

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La preoccupazione che si possa ridurre l’interesse turistico per la zona a causa dell’istallazione di un parco eolico che produce energia pulita è profondamente sbagliata perché non si basa su numeri ed elementi oggettivi, statistiche dettate da sondaggi eseguiti sui potenziali turisti ma sono basate solo su percezioni e supposizioni. 
Al contrario la guida di Legambiente e le statistiche dimostrano come i parchi eolici si integrano perfettamente nel paesaggio e sono opportunità per lo sviluppo del tessuto locale, anche di tipo turistico. 
Legambiente ha sempre dimostrato grande sensibilità verso le tematiche ambientali ed è tra le associazioni ambientalistiche quella più presente e credibile nelle battaglie contro i cambiamenti climatici ed ha deciso di rompere un tabù falsamente portato avanti da comitati autodichiaratisi ambientalisti ma per la verità solo portatori di interessi localistici spesso poco edificanti o da Soprintendenze ed Enti Locali che sulla base di preconcetti e idee obsolete, inutilmente conservatrici, portano avanti un’idea di un paesaggio fossilizzato come punto di forza dello sviluppo delle comunità, concetto profondamente sbagliato.
Leggete la guida di Legambiente e le persone illuminate e realmente ambientaliste non possono che sostenere le battaglie per lo sviluppo sostenibile di un territorio.
Per scaricare la guida clicca qui: parchidelvento.it